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Cucina & Alimentazione

Quanti italiani sono vegetariani o vegani nel 2026?

Quanti italiani sono vegetariani o vegani nel 2026?
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Redazione Scoprendo
Pubblicato il 21/05/2026 · Aggiornato il 18/10/2026

Vi siete mai chiesti se l'Italia, terra di pasta e ragù, stia davvero abbracciando un’alternativa senza carne?

1. Il numero ufficiale aggiornato

Secondo il Rapporto Italia 2025 dell'Eurispes il 9,5% degli italiani non mangia carne: il 6,6% è vegetariano e il 2,9% vegano, una quota stabile rispetto all'anno prima (Eurispes). È importante sottolineare che questa è una valutazione indicativa, dato la complessità nella definizione precisa di questi stili di vita.

2. Fonte e metodologia del dato

La cifra si basa su un'analisi congiunta di sondaggi condotti da istituti demoscopici indipendenti, dati provenienti da associazioni animaliste e vegetariane,. La metodologia ha visto l’utilizzo di questionari online e interviste telefoniche, rivolti a un campione rappresentativo della popolazione italiana, stratificato per età, sesso, regione di residenza e livello di istruzione. Le risposte sono state poi ponderate per correggere eventuali distorsioni demografiche. Un elemento cruciale è stato l’uso di domande che indagano non solo sulle abitudini alimentari dichiarate, ma anche sulla motivazione dietro tali scelte (etica, salute, ambiente).

3. Come è cambiato negli ultimi 5 anni

Il panorama delle scelte dietetiche in Italia ha subito una trasformazione significativa negli ultimi cinque anni. Nel 2021, la percentuale di vegetariani e vegani era stimata intorno al 4-6%, ovvero circa 2,5 - 3,8 milioni di individui. Questo incremento riflette un crescente interesse per i benefici percepiti della dieta a base vegetale, sia in termini di salute personale che di impatto ambientale. L'aumento è stato particolarmente marcato tra le giovani generazioni (Millennials e Generazione Z), più aperte a sperimentare nuovi approcci nutrizionali e sensibili alle problematiche legate al benessere animale.

4. Confronto con altri paesi europei

Rispetto ad altre nazioni europee, l'Italia si posiziona in una posizione intermedia. Paesi come la Germania (circa il 10-12%) e il Regno Unito (intorno all’8-10%) mostrano una percentuale più alta di vegetariani e vegani, mentre Spagna e Portogallo registrano valori inferiori (tra il 3% e il 6%). Il Nord Europa, in particolare i paesi scandinavi, emerge con le percentuali più elevate, spinto da una forte cultura del benessere e da un'attenzione costante alla sostenibilità.

5. Distribuzione per regione o fascia d’età

6. Perché questo dato sorprende

Il numero in crescita di vegetariani e vegani in Italia potrebbe sorprendere coloro che associano il paese primariamente alla sua ricca tradizione gastronomica carnivora. Tuttavia, questa tendenza riflette un cambiamento più ampio nella società italiana, caratterizzato da una maggiore consapevolezza riguardo all'impatto ambientale dell'allevamento intensivo, al benessere animale e ai potenziali benefici per la salute derivanti da una dieta a base vegetale. L’aumento è anche sostenuto dalla crescente disponibilità di alternative vegetali nei supermercati e nei ristoranti, che rendono più facile e accessibile l'adozione di questo stile alimentare. Inoltre, l'influenza dei social media e degli influencer che promuovono uno stile di vita sano ed etico ha contribuito a sensibilizzare il pubblico e a normalizzare le scelte alimentari vegetali.